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La 2a volta con il miglior amico del mio ragazzo
Erano già passate quasi 2 settimane da quella magnifico giorno, non era passato giorno senza il pensiero di quella magnifica sveltina anale, spesso mi toccavo pensandoci, e quando facevo l’amore con il mio ragazzo quel ricordo indelebile e segreto mi faceva godere ancor di più. Ne avevo parlato pure con J. La mia amichetta che aveva assistito a tutto, e proprio lei mi diede il consiglio per una nuova avventura….
Quel giorno andai a trovare il mio ragazzo in ufficio, dove gestiva uno studio associato proprio con il suo miglior amico V. andai con la speranza di poter scambiare il numero di telefono, o magari chissà prendere un appuntamento non appena il mio fidanzato si distraeva.
Ero una bomba camicetta e mini di jeans, naturalmente ben scollata, e sgambata, stivaletti beage, codini, un bel lucidalabbra che le risaltava e per completare l’opera prima di salire comprai un bel bombolone. Lo scartocciai in ascensore, e lo misi in bocca prima di citofonare.
Entrai dalla porta, camminando sensualmente e tenendo in bocca il bombolone dal lato destro con la il palmo della mano all’insù, da vera attrice porno.
Clamorosamente e per un incredibile fortuna mi resi ben conto che in ufficio il mio ragazzo non c’era, invece V. era lì seduto dietro una scrivania a gambe divaricate, in un modo molto arrogante. Mi squadrò da testa a piedi con uno sguardo molto dispregiativo, le sensazioni che mi accarezzavano erano variegate dal sentirmi una vera troia al sentirmi desiderata semplicemente per il mio corpo, questori fece eccitare incredibilmente… Lui senza parlare mi si avvicinò io ero immobile, mi strinse a sé tirandomi per un chiappa e mi spinse con veemenza la sua lingua fino in fondo alla gola, un bacio rovente appassionante… contemporaneamente mi spingeva il suo pene all’altezza della mia vagina… rotò con la mano in torno al mio corpo, afferrandomi per un seno, dopo averlo accarezzato a lungo fece scivolare la stessa mano giù fino all’ombellico poi… dentro alla mini e finalmente dentro al tanga…infilò due dita dentro facendomi gemere dolcemente. Le tirò fuori e se le annusò.
Si abbassò i pantaloni e i box risedendosi nella stessa posizione e mi disse: inginocchiati o voglia di vedere se sei brava solo con il gelato e il bombolone o anche con il mio cazzo… io ero ipnotizzata feci come disse, posai la borsa, il bombolone, mi inginocchiai, chinai la testa fissandolo con un fare malizioso negli occhi e lo presi in mano, era bello fantastico mi sentivo devota al cazzo, la mia mano andava lentamente su e giù sfiorando la sua gloriosa cappella dall’ indice alla fine della mano accarezzandomi con essa delicatamente il palmo. Continuando a fissarlo negli occhi, con fare sensuale mi accarezzatole labbra con la punta della lingua. Lui mi guardava proprio come si guarda una cortigiana, poi prese il telefono e chiamò in viva voce il suo socio, il mio ragazzo. Appena rispose, mi prese per la testa e me lo infilo in bocca, ero un po’ impicciata, avevo il pene del miglior amico del mio ragazzo in bocca ed il cornuto a telefono, il quale disse che prima di rientrare ci volevano
almeno un altro paio d’ore, quando attaccò, io avevo preso giri, sfoggiando uno dei miei migliori pompini, lui mi spingeva la testa giù e sussurrò: quanto sei troia. Io sorrisi e usai la sua cappella umida proprio come un rossetto. A questo gesto lui si alzò in piedi e mi porto con un pizzico di violenza nella stanza del mio fidanzato, mi appoggiò sulla scrivania si inginocchiò tirandomi via il perizoma, mi diede una profonda leccata, dal basso verso l’alto, mi stessa a gambe divaricate, tra le scartoffie del mio amore, appoggiò la cappella sulla mia vagina, e me lo infilò dentro, ed iniziò a chiamarmi, io ero eccitatissima, era una scopata che volevo e mi lasciai andare mi avvinghiai a lui, che mi leccava il collo, poi mi baciava, e contemporaneamente e sempre più velocemente mi fotteva, procurandomi un piacere incredibile, si mi stava scopando di brutto e più me lo spingeva dentro più godevo, ed adoravo sentir cadere le cose dalla scrivania del mio lui.
Mi stavo facendo una sveltina da urlo, il modo in cui mi possedeva era diverso dal solito, era solo fisico, sesso allo stato puro, lui mi sussurrava: ti piace cagna? Ed io tra mille gridolini di piacere ansimante riuscivo a dir solo sì… si… ed ancora si… non avevo preso nessun tipo di precauzione, e questo mi faceva sentire una completa meritrice adepta solo al godere, ebbi un orgasmo multiplo, prima che lui mi riempisse ben bene, schizzandomi ripetuto e copiosamente dentro,mi piacque daimpazzire.
Poi lui si stese sul divano completamente nudo, fissandomi stesa sulla scrivania del mio ragazzo esausta e con la vagina che sgorgava su dei fogli, la sua sperma, ricevuta dentro da quel suo prolungato orgasmo dentro me.
Mentre lui era steso io mi ricomposi, ma senza pulirmi, visto che lui voleva così. Quando fui rivestita, lui ridiede un appuntamento x il giorno dopo a casa sua, poi mi disse: odi il fumo vero?
Ed io: si… allora lui mi disse: dai vieni qui a farmi un bel pompino voglio farti ingoiare prima dell’arrivo del cervo… io mi inginocchiai e dopo averlo sorriso ed accarezzato la capocchia con la fedina, iniziai ad adoperarmi con la bocca sul suo cazzo, da prima moscio, ma zuppo di seme, losucchiai con tale maestria che ben presto gli venne duro, gli feci un servizietto coni fiocchi, di quasi trenta minuti, lui arrivò nella mia bocca tenendomi per la testa, solo quando sentì il citofono… era il mio lui, salì ed io gli diedi un bacio eccitante… avevo ingoiato da pochissimo lo sperma del suo miglior amico, e quando mi chiese: che strano sapore, diedi la colpa al bombolone… mi resi conto che c’era ancora lì la macchia di sperma di V. oltre tutto io vistoli lungo bocchino ero ancora eccitata… mi sfilai la gonna e mi sedetti sopra la macchia… lui era imbarazzato, ma lo facemmo e quando mi penetrò mi disse: cavolo quanto sei bagnata ed io nella mia mente pensai che era il seme dell’ amicone… da quel girono nacque un rapporto tra me e V. fatto di incontri segreti a volte a casa sua altre a casa mia,o dove capitava, tipo nei giardinetti… ma non è tutto!


